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giovedì 3 settembre 2015

Negli USA stanno cercando di vietare agli stati membri di vietare gli OGM

Al contrario di quello che viene fatto nei Paesi dell’Unione Europea, la Camera dei Rappresentanti statunitense ha approvato una proposta di legge che vieta ai singoli Stati membri di approvare Leggi sull’obbligo di etichettatura degli alimenti contenenti OGM, così come avvenuto in Vermont. Questa proposta di Legge è stata denominata Safe and Accurate Labelling Act (Etichettatura sicura e precisa), ma è stata ribattezzata dagli oppositori DARK Act (Denying Americans the Right-to-Know, Negare agli americani il diritto di sapere).

Se questa proposta fosse approvata anche dal Senato e diventasse legge, annullerebbe la norma approvata nel 2014 dallo Stato del Vermont, in vigore dal 1° luglio 2016, secondo la quale l’etichetta degli alimenti contenenti ingredienti GM in quantità superiore allo 0,9% rispetto al peso del prodotto, dovrà indicarne la presenza. Il Vermont è stato il primo Stato Usa a decidere l’obbligo di etichettatura degli ogm, senza subordinare l’entrata in vigore della legge al fatto che altri Stati vicini facciano altrettanto, come hanno invece stabilito il Connecticut e il Maine.


sabato 8 agosto 2015

La Chiesa la fame e gli Ogm

La Chiesa la fame e gli Ogm

L’Unità, 7 dicembre 2010


Appena preso possesso del nuovo incarico come presidente del pontificio consiglio per la giustizia e la pace, il cardinale ghanese Peter Kodwo Appiah Turkson ha espresso chiaramente il suo pensiero su l’utilizzazione degli ogm. Per Turkson, «proporre come soluzione ai problemi della fame nel mondo e delle carestie tecniche che non tengono conto della biodiversità delle coltivazioni africane o prevedono l'uso di organismi geneticamente modificati non può che suscitare sospetti sulle reali intenzioni. Un contadino africano che utilizza semi di mais conservati dal raccolto dell'anno precedente, forse avrà una resa leggermente più modesta di quella ottenuta con gli ogm. Sicuramente, però, non dovrà sborsare alcuna somma di denaro per l'acquisto dei semi. E soprattutto la sua attività non dipenderà da fattori esterni condizionanti, come la capacità e la volontà produttiva di aziende multinazionali». In quanti, ricordano che in Costa d’Avorio la pax democratica regnava sovrana fino a quando l’Unione Europea (che ammette il formaggio senza latte e il vino senza uva) ha iniziato una incomprensibile battaglia contro il cioccolato di puro cacao, facendo dimezzare il reddito dei Paesi produttori come Costa d’Avorio, Camerun e Senegal? Le parole di Turkson risalgono al 24 febbraio del 2010, l’Unione Europea aveva appena sdoganato gli organismi geneticamente modificati nel nostro Continente e il porporato africano sulla prima pagina dell’Osservatore Romano replicò rivolgendosi a coloro che usano la pretesa scarsità delle risorse agricole per sostenere la causa degli Ogm per tutti e senza limiti. Il fatto va ricordato perché proprio nel suo dicastero, fino a qualche mese prima della sua nomina, durante la precedente gestione, più di qualcuno pensava di aver visto nascere un forte feeling tra ambienti vaticani e multinazionali del bio-tech. Una entente cordiale manifestatasi con alcuni convegni sponsorizzati dalle organizzazioni pro-ogm prima nei due atenei romani dei Legionari di Cristo (l’Università Europea e l’Ateneo Regina Apostolorum) e poi, nel maggio del 2009, nella sede della Pontificia Accademia delle Scienze in Vaticano. Lo statement conclusivo del convegno di due anni fa, pubblicato in questi giorni e garantito solo dalla competenza scientifica dei firmatari (tra i quali solo 7 accademici pontifici su 80), in effetti esprimeva un sereno ottimismo sull'ingegneria genetica perché gli ogm, se usati nel modo opportuno, aiuterebbero piuttosto che ostacolarla- la biodiversità. Una tesi, abbastanza neutrale che però, ripetuta a Cuba dall’arcivescovo Marcelo Sanchez Sorondo, che per conto della Santa Sede ha seguito la settimana scorsa nell’isola caraibica i lavori del XII Incontro internazionale degli economisti sulla globalizzazione e i problemi dello sviluppo, è suonata come il certificato di battesimo per il bio-tech in salsa cattolica. Grazie al cielo qualcuno in Vaticano si è ricordato che il Papa aveva spiegato qualche mese prima, alla Fao, che quando si dice ogm e biotech bisogna pensare all’impatto socio-politico che le scelte Occidentali in campo agroalimentare (Turkson ricorda che il nostro è un sistema socio-economico che «giustifica comportamenti irresponsabili come la distruzione di risorse alimentari per mantenere alti i prezzi di mercato») hanno sulle fragili strutture dei Paesi che, in teoria grazie agli ogm, si vorrebbe aiutare. E ha precisato che quelle che qualche cappellano delle multinazionali diffonde sono solo opinioni personali. Tanto, aggiungiamo noi, non c’è bisogno di aspettare i file di Wikileaks per immaginare da chi vengono retribuite le loro prediche. E che queste siano opinabili, risulta anche dal rapporto presentato lunedì scorso a Londra dall’IFAD (fondo internazionale per lo sviluppo dell’agricoltura), un’agenzia Onu con sede a Roma che ribadisce pazientemente alcune verità. È l’agricoltura il “motore” dello sviluppo conosciuto nell’ultimo decennio da Paesi come il Brasile, la Cina, l’India, il Vietnam, il Paraguay. E gli esperti considerano del tutto acquisito il dato che indica come, il miglior strumento per far uscire i Paesi poveri dalle loro angustie quotidiane, sia sempre e soprattutto l’agricoltura. Questa, nel prossimo decennio, e fino al 2025, conoscerà uno sviluppo finora mai raggiunto nella storia dei popoli. Il fatto, poi, che sette su dieci tra gli affamati del mondo vivano in contesti rurali, non dipende dalle sementi ma, dai mercati e dalla politica internazionale dei prezzi. Dove la politica ha aiutato (sottolinea il rapporto) «un nuovo approccio all’agricoltura su piccola scala... negli ultimi dieci anni almeno 350 milioni di abitanti delle zone rurali del mondo sono riusciti a uscire dal vincolo della povertà». Non è esattamente ciò che i terzomondisti di professione affiliati alle multinazionali ci raccontano, ma la realtà è questa. 

Il dott. Daniele Colombo ha scritto una lettera a favore della scelta OGM per l’agricoltura del nostro Paese

Il dott. Daniele Colombo ha scritto una lettera a favore della scelta OGM per l’agricoltura del nostro Paese ………… Non si è certo risparmiato ……..

Gentilissimo Sig. Presidente del Consiglio,
On.li Ministri,
On.li Senatori,

Sono a scriverVi, in merito al dibattito scaturito mezzo stampa nelle scorse settimane tra l’On.le Ministro Maurizio Martina e la On.le Sen. Prof. Elena Cattaneo sul tema della ricerca pubblica sugli OGM.” ........................ continua

Quale dibattito? La cosa è stata a senso unico, poiché la “neuro agronoma” Cattaneo, pur non avendo una competenza specifica, è riuscita a pubblicare una decina di articoli a favore degli OGM nelle prime pagine dei più importanti quotidiani nazionali, mentre la voce contraria non si è vista ……. E a mio parere avrebbero voluto in tanti scrivere qualcosa di diverso. Tra l’altro questi interventi della neuro agronoma sono farciti di inesattezze e rappresentano uno spaccato dell’approccio ideologico di coloro che sono a favore di questa tecnologia (la scienza è favorevole, le scelte sono solo politiche, il Paese ne ha bisogno, ecc.).

Daniele, parlando poi di OGM in agricoltura, poiché questo è il problema, mi sembra azzardato affermare che “Più di quindicimila persone, a partire dal 1994, hanno intrapreso nel nostro paese una carriera nelle biotecnologie scegliendo di diventare dei professionisti dell’innovazione medico-farmaceutica, agro-alimentare, veterinaria e industriale.”. Daniele, mi scusi, cerchiamo di non confondere le idee, lasciamo stare l’intera categoria dei Biotecnologi, visto che il problema è agricolo, parliamo di quelli che lavorano in agricoltura …….  Qualche centinaio? e non 15.000 come lei ha scritto?

Daniele scrive poi “I messaggi lanciati dai diversi Governi e Parlamenti che si sono succeduti in questi anni, quasi sempre senza distinzione di colore o provenienza politica, hanno però sottolineato con chiarezza lo scarso interesse, se non una vera e propria ostilità, verso l’innovazione e verso coloro che si adoperano per promuoverla in campo.” Allora Daniele, vuol proprio dire che è una scelta giusta! Possibile che tutti i Governi che si sono succeduti in 15-20 anni abbiano tenuto un atteggiamento solo ideologico sul problema? Probabilmente c’è qualcosa di vero. Ed è di questo che vogliamo parlare. Perché Daniele non ne ha parlato? Perché Daniele non ha parlato delle motivazioni contrarie all’adozione degli OGM in agricoltura. Possibile che non ce ne sia qualcuna vera, reale!

Daniele, ha anche scritto che “L’ultimo atto di questo rifiuto si è consumato nel 2012 con la distruzione forzata degli ultimi campi sperimentali pubblici italiani.
Distrutti senza alcuna ragione tecnica, rischio reale o riflessione sulla loro utilità. Quelle sperimentazioni pubbliche, pagate dai cittadini italiani, potevano aiutarci a capire se ha davvero senso dire no all’uso degli OGM. Ulivi, ciliegi, kiwi, furono distrutti, dopo 14 anni di coesistenza pacifica, per un cavillo.
” 


Daniele, in 14 anni ne saranno state fatte delle ricerche, delle sperimentazioni, delle pubblicazioni …….. dove sono? Non mi sembra che 14 anni siano pochi per poter avere delle conclusioni!

Daniele, riesce anche a scrivere che “L’Italia ha deciso, con le proprie politiche dissennate, di mortificare i propri ricercatori e le proprie Università impedendo loro di fare ricerca sugli OGM, ma allo stesso tempo ha deciso di non rinunciare ad usarli. Dice bene la Professoressa Cattaneo quando ricorda che l’Italia importa ed usa tonnellate di OGM (4 milioni solo per la soia) per alimentare gli animali da cui si ricavano i nostri prodotti di punta apprezzati in tutto il mondo.” Daniele, ma lei è al corrente che l’Italia opera in un mercato globale, dove se vuoi esportare qualcosa devi per forza importare qualcos’altro! E questo qualcos’altro, in relazione al fatto che l’Italia esporta prodotti industriali, è molto spesso costituito da prodotti agricoli ……… carne, mangimi, ecc. Non si spiegherebbe altrimenti la chiusura alla coltivazione e l’apertura alle importazioni di mangimi OGM. In definitiva, i mangimi che noi importiamo sono la contropartita per le nostre esportazioni di prodotti industriali. Che sia un fatto voluto? “A pensar male si commette peccato però spesso ci si prende”.

Daniele riesce anche a scrivere che “L’uso di OGM dopotutto, come emerge dalle oltre 15.000 pubblicazioni scientifiche sul tema, ma anche dai dati raccolti in oltre 15 anni di utilizzo, non presenta particolari rischi per la salute o per l’ambiente, come già ampiamente sottolineato dalle principali Società Scientifiche italiane attraverso due Consensus Document pubblicati nel 2004 e nel 2006.” Queste cose, però, le dovrebbero scrivere le Associazioni dei Medici e non quella dei Biotecnologi, ovviamente dopo aver fatto specifiche indagini epidemiologiche, che non sono mai state fatte.


Daniele, ma lei crede veramente che “Il nostro Paese ha però sistematicamente deciso di ignorare su questo tema la scienza, con il solo risultato di precludersi la possibilità di guidare l’innovazione del settore agricolo, finendo per subirla importando a caro prezzo quella prodotta altrove.” L’Italia che guida l’innovazione nel settore agricolo con gli OGM. Questa è una notizia! L’Italia potrebbe guidare l’innovazione solo basandosi sulla qualità e non tanto su prodotti omologanti, destinati alle grandi produzioni estensive degli USA, dell’Argentina e del Brasile. Le ricordo che in Italia la superficie media delle aziende agricole è di 7-8 ettari, contro i 250 ettari delle aziende americane. In questo caso ha ragione il Ministro Martina quando afferma che “la discussione sugli OGM [...] non rappresenta né l’unica né la più rilevante attività nel mondo della ricerca in agricoltura”. Vogliamo realmente fare innovazione? Ricerchiamo su nuovi metodi di lotta biologica ai parassiti, ricerchiamo sul risparmio di acqua in agricoltura, ricerchiamo su nuove metodiche di conservazione, ricerchiamo su nuove metodiche di coltivazione delle aree marginali, ricerchiamo sul risparmio energetico in agricoltura, ecc.

Daniele, chicca finale quando afferma che “Non ci appassiona il dibattito pro vs contro, ci interessa lavorare per la competitività del nostro paese valorizzando al meglio le competenze di tanti ricercatori e professionisti che vorrebbero mettersi al servizio del Paese invece di fuggire all’estero.Ma lei crede veramente a quello che ha scritto? Crede veramente che il nostro Paese potrebbe competere a livello globale con gli OGM? Pura illusione Daniele. Gli OGM non bastano: serve, infatti, molto di più. Serve soprattutto una scienza che sappia mettere al centro delle sue decisioni le esigenze della Società e che non sia al servizio di finalità di altro tipo. Solo così si potrà avere un dialogo vero e non ideologico sugli OGM, e sui mille altri temi su cui oggi siamo ancora fermi al palo. Solo così facendo si può costruire un futuro sostenibile che non siano gli altri a dettarci, ma che nasca partendo dal lavoro delle nostre menti migliori.

domenica 26 luglio 2015

Respinta la proposta di lasciare gli Stati Membri liberi di importare o meno mangimi OGM

I Paesi dell'Unione Europea respingono la proposta della Commissione in merito alla possibilità per ogni Stato Membro di vietare l'importazione e l'utilizzazione di mangimi OGM. Il voto contrario era previsto da parte di Paesi come come la Repubblica Ceca, che gli OGM li coltiva, ma non era previsto per Paesi come  l'Ungheria che la sua contrarietà agli OGM in agricoltura l’ha scritta in Costituzione.

Come mai? Molto semplice. Nel Commercio Internazionale vige ancora il baratto, per cui molto spesso l'importazione di mangimi OGM rappresenta per i Paesi dell'Unione Europea la contropartita per le esportazione di prodotti industriali. In pratica i mangimi OGM rappresentano la moneta con la quale altri Paesi mondiali, che non hanno Dollari e/o Euro, pagano le loro importazioni.
Ancora una volta si tende a premiare l'industria a scapito dell'agricoltura. E' un fatto positivo? Sicuramente no! in quanto l'agricoltura è produttrice di una serie di esternalità positive per il territorio delle quali non possiamo fare a meno.


domenica 28 giugno 2015

Cattaneo ……. Ci sei o ci fai?

Continua la saga "Pro OGM" della nostra “neuroagronoma”, nonché giovane senatrice a vita (per quanti anni dovremo mantenerla?), Elena Cattaneo, che, pur non avendo competenze scientifiche in materia e pur avendo imbrattato il web di notizie quantomeno discutibili, continua imperterrita la sua azione “pro OGM” (in 1 anno ha già pubblicato almeno una decina di interventi sui più importanti quotidiani nazionali).
Così nell’ultimo suo lavoro pro OGM del 20 giugno 2015 scopriamo che:
-  nel “nostro Paese, quasi unico in Europa, non si può studiare come migliorare geneticamente le nostre piante tipiche per proteggerle nelle condizioni di campo che ne compromettono resa e qualità.” Ma dai Cattaneo, come puoi affermare in un contesto in cui si parla di OGM che in Italia le piante non le puoi migliorare geneticamente? Forse volevi dire che non le puoi “Trasformare geneticamente” attraverso operazioni di ingegneria genetica, che è un’altra cosa! E poi, come puoi affermare che questa trasformazione serve a migliorare resa e qualità. Per quanto riguarda la resa ci sono ormai centinaia di lavori scientifici che affermano che la resa delle piante OGM non è molto diversa da quella delle isogeniche. Per quanto attiene, invece, alla qualità, ci sono centinaia di indagini statistiche che dicono che il consumatore ritiene gli alimenti OGM di qualità inferiore a quelli non OGM. Del resto, se fosse vero che gli alimenti OGM sono migliori di quelli non OGM, perché le imprese alimentarti non li producono e li vendono, etichettandoli, così come prevede la Legge? Dimenticavo, ma tu sei senatrice, e per giunta “a vita”, per cui tu conosci le esigenze del popolino e sei in grado di fornire al popolino ignorante la soluzione alle sue esigenze, ovvero te la canti e te la balli da sola;

-  continua “Da tredici anni l’irrazionalità politica causa la perdita della nostra biodiversità agricola, …”. Ma dai Cattaneo, ma tu ci credi a quello che scrivi? La biodiversità l’abbiamo persa ormai da decine di anni, con quella “Rivoluzione verde” che scienziati come te hanno propagandato, che doveva dar da mangiare agli affamati, con tecniche produttive rispettose dell’ambiente e, invece? Autorevoli studi hanno messo in evidenza che da quando ha iniziato a svilupparsi l’agricoltura, circa 10.000 specie sono state utilizzate per l’alimentazione umana. Oggigiorno, purtroppo, la gran parte di esse è stata abbandonata e si stima che il 97% delle varietà vegetali che erano disponibili nel 1900 siano oggi estinte: solo quattro specie di piante (patata, riso, mais e frumento) e tre di animali (bovini, suini, polli), forniscono più del 50% degli alimenti utilizzati oggigiorno sulla Terra. In particolare, specifiche ricerche hanno messo in evidenza che abbiamo perso l’80% delle varietà di pomodori, il 93% delle lattughe, il 90% del mais e l’86% delle mele.
Cattaneo, ma lo sai che le piante OGM sono l’antitesi della Biodiversità? E che la Biodiversità è alla base della vita?

- continua “I parassiti evolvono e anche le coltivazioni tipiche necessitano di essere rinvigorite. Se non lo facciamo, le perdiamo o le riempiamo con insostenibili cicli di pesticidi.” Cattaneo, l’unica cosa sensata che hai scritto, ovvero che spesso i nostri alimenti sono ottenuti con insostenibili cicli di pesticidi (nella frutta si arriva fino a 30 trattamenti antiparassitari) …… hai usato la parola pesticidi ……. Grande! Cattaneo i parassiti evolvono per resistere ai fitofarmaci che quotidianamente irroriamo. L'evoluzione genetica dei parassiti determina grandi problemi soprattutto per i coltivatori biologici, che si trovano ad affrontare con mezzi naturali parassiti con patrimoni genetici diversi ……. At capi, Cattaneo, neuroagronoma?

- continua “ ....... Papa Francesco che, nella sua enciclica Laudato si’ , ha ritenuto necessario affrontare il tema degli organismi geneticamente modificati ……….” Cattaneo sei riuscita anche ad utilizzare Papa Francesco, che nella sua Enciclica è stato prudente sugli effetti salutistici e ambientali degli OGM, ma ha usato la mano pesante sugli effetti sociali degli OGM ….. “134. Sebbene non disponiamo di prove definitive circa il danno che potrebbero causare i cereali transgenici agli esseri umani, e in alcune regioni il loro utilizzo ha prodotto una crescita economica che ha contribuito a risolvere alcuni problemi, si riscontrano significative difficoltà che non devono essere minimizzate. In molte zone, in seguito all’introduzione di queste coltivazioni, si constata una concentrazione di terre produttive nelle mani di pochi, dovuta alla «progressiva scomparsa dei piccoli produttori, che, in conseguenza della perdita delle terre coltivate, si sono visti obbligati a ritirarsi dalla produzione diretta ». I più fragili tra questi diventano lavoratori precari e molti salariati agricoli finiscono per migrare in miserabili insediamenti urbani. L’estendersi di queste coltivazioni distrugge la complessa trama degli ecosistemi, diminuisce la diversità nella produzione e colpisce il presente o il futuro delle economie regionali. In diversi Paesi si riscontra una tendenza allo sviluppo di oligopoli nella produzione di sementi e di altri prodotti necessari per la coltivazione, e la dipendenza si aggrava se si considera la produzione di semi sterili, che finirebbe per obbligare i contadini a comprarne dalle imprese produttrici.” Per usare un eufemismo ha scritto "Oligopoli", ma di fatto sono dei "Monopoli", con tutti i vantaggi appannaggio dei monopolisti;


 - continua “……. dopo venti anni di prove sulla sicurezza di specifiche piante Ogm (varietà di mais, soia e cotone)- dicono che gli Ogm studiati “fanno bene” alla salute umana ………” Addirittura Cattaneo “fanno bene alla salute umana”. Cattaneo, per fortuna che sei arrivata Tu, ci hai risolto un problema. Visto che fanno bene, perché la BARILLA o qualche altra industria alimentare non produce un bel cibo OGM e poi lo vende, etichettandolo, sul mercato? Guarda che già con la legislazione attuale potrebbe farlo. Forse perché è sicura di non venderne una confezione?

- continua, ....... gli OGM “ ……rispetto alle coltivazioni tradizionali e biologiche, riducono l’impiego di insetticidi e fungicidi, di metalli pesanti o i livelli di pericolose tossine “naturali”, allo stesso tempo senza che sia emersa alcuna prova di danni.” Cattaneo,  questa è una notizia che spero sia ripresa dai tutti quotidiani …… con gli OGM si usano meno pesticidi che in “Agricoltura Biologica".  E pensare che avevo sempre creduto il contrario! Cattaneo forse hai esagerato un pò, oppure forse Ti sei sbagliata!

- continua “In Senato ho anche ricordato che impedire le sperimentazioni in pieno campo sulle migliorie genetiche delle piante significa impedire la ricerca pubblica, la stessa che con regole e scientificità si effettua serenamente in tanti altri Paesi europei. A chi obietta che essa può essere condotta in serra, senza prove in campo, vorrei spiegare nuovamente che è come allestire in officina un nuovo modello di Ferrari senza mai provarlo in pista.” Cattaneo, questo è il problema! Tu vuoi sperimentare piante transgeniche che hanno il transgene nucleare in pieno campo, ben sapendo che il transgene si esprime anche nel polline e che, quindi, può originare “inquinamento genetico”. Ma questo è assurdo! Cosa potranno fare i nostri ricercatori per impedire che il polline trasferisca a piante parentali selvatiche il transgene? Cosa faremo quando il transgene sarà “scappato” dal campo sperimentale e si sarà diffuso nell’ambiente? Chi pagherà i danni eventualmente prodotti da questa evoluzione? Ancora una volta avremo la privatizzazione dei guadagni e la collettivizzazione dei costi? Cattaneo sei sicura che l’esempio della Ferrari possa essere riferito alla fattispecie? Non credo! La Ferrari una volta provata in pista non va a rompere le balle a tutti gli altri modelli di automobili;

- continua “Il terzo evento riguarda il parere che il Parlamento è prossimo a esprimere sulla proposta di regolamento europeo che lascia liberi gli Stati di vietare anche l’importazione di mangimi Ogm. Pare che, in sede europea, i rappresentanti dei Paesi che da sempre demonizzano gli Ogm, come l’Italia, si esprimeranno contro questa libertà.” Cattaneo, ma è ovvio che si esprimeranno contro, poiché questa Legge è un Cavallo di Troia, che favorirà l’apertura del nostro mercato agli OGM. Pensa quanto si incazzeranno gli agricoltori che non possono coltivare gli OGM, ma vedranno il mercato inondato di mangimi OGM e di derivati da OGM che saranno venduti senza specifica etichettatura. Ci vuole l’etichettatura dei derivati, con una tracciabilità di filiera simile a quella del prodotto biologico. Punto!

- continua “Per anni, politici e abili affabulatori hanno “narrato il mito della pericolosità degli Ogm per la salute dell’uomo”. Cattaneo, mi verrebbe voglia di farti un augurio lassativo, ma lasciamo stare. Chi sono gli affabulatori. Sei sicura che il concetto non possa essere ribaltato e riferito a te stessa?

- continua “Coerenza vorrebbe che ora facessero salti di gioia di fronte alla possibilità di vietare anche l’importazione (oltre alla coltivazione e alla ricerca pubblica) di un materiale “per loro tanto pericoloso”. E, invece, a oggi non ho notizia di nessuno in trincea a sostenere la “chiusura alle importazioni Ogm” offerta dalla Commissione Europea, paradossalmente trasformandosi da anti- Ogm a “complici di crimini ai danni della salute”. Oppure, hanno sempre mentito al Paese.” Cattaneo, sei terribile! Addirittura, i contrari agli OGM che non chiedono la chiusura delle importazioni hanno sempre mentito al Paese. Cattaneo “non ho parole”, veramente. Ti meriti un bell’augurio lassativo;

- continua “Faccio allora io una proposta. Se non sarà vietata l’importazione di mangimi Ogm, si segnali al consumatore tutto quanto deriva da Ogm. Si etichettino come “Derivato da Ogm” latte e formaggi, salumi e carni ottenuti da animali nutriti con Ogm. I grandi Consorzi di tutela del Made in Italy, che esportiamo nel mondo, usano mangimi Ogm: etichettiamo anche quei prodotti.” Magari Cattaneo, magari. Così daremo finalmente vita ad una “Filiera OGM free” ed avremo finito di romperci le balle con gli OGM, perché nessuno vorrà comprare carne, latte e uova ottenuti con mangimi OGM. Del resto, perché dovrebbero? Il costo di produzione della carne ottenuta con mangimi convenzionali è dello 0,00001% superiore a quello della stessa carne ottenuta con mangimi OGM. Al dettaglio i prezzi sarebbero sostanzialmente gli stessi …… per cui….. chi me lo fa fare di rischiare, senza ottenere alcuna contropartita? Cattaneo, invece di rompere le balle sulla sperimentazione in pieno campo, che esige regole di coesistenza che specifiche commissioni ministeriali non sono mai riuscite a fare, perchè non proponi una bella Legge sull'etichettatura dei derivati da OGM....... faresti sicuramente un piacere all'agricoltura italiana. Dai provaci, ce la potresti fare; 

- continua “ …… si smetta di ingannare il pubblico con false paure e si ricominci a fare sperimentazione libera, in sicurezza e in campo aperto.” Cattaneo, sei pericolosa! Ma tu credi che quelli che sono contrari all’utilizzazione degli OGM siano tutti ingannatori? Senatrice a vita, per favore, smettila di sparare sentenze. Cattaneo ci spieghi che cosa significa "sperimentazione libera"? Forse tu saprai che la mia libertà finisce laddove inizia quella degli altri ........ e se gli altri sono liberi di inquinare il prodotto biologico, io non sono contento;


- continua “Inondiamo coltivazioni e ambiente di insetticidi e metalli pesanti senza alcun “principio di precauzione”. Cattaneo ti ringrazio …… una delle poche verità che hai scritto.

Papa Francesco e gli OGM 1/1

Chi scrive le seguenti considerazioni non può essere a favore degli OGM

34. Probabilmente ci turba venire a conoscen­za dell’estinzione di un mammifero o di un vola­tile, per la loro maggiore visibilità. Ma per il buon funzionamento degli ecosistemi sono necessari anche i funghi, le alghe, i vermi, i piccoli insetti, i rettili e l’innumerevole varietà di microorgani­smi. Alcune specie poco numerose, che di soli­to passano inosservate, giocano un ruolo critico fondamentale per stabilizzare l’equilibrio di un luogo. È vero che l’essere umano deve interveni­re quando un geosistema entra in uno stadio cri­tico, ma oggi il livello di intervento umano in una realtà così complessa come la natura è tale, che i costanti disastri causati dall’essere umano pro­vocano un suo nuovo intervento, in modo che l’attività umana diventa onnipresente, con tutti i rischi che questo comporta. Si viene a creare un circolo vizioso in cui l’intervento dell’essere umano per risolvere una difficoltà molte volte aggrava ulteriormente la situazione. Per esempio, molti uccelli e insetti che si estinguono a motivo dei pesticidi tossici creati dalla tecnologia, sono utili alla stessa agricoltura, e la loro scomparsa dovrà essere compensata con un altro interven­to tecnologico che probabilmente porterà nuovi effetti nocivi. Sono lodevoli e a volte ammirevoli gli sforzi di scienziati e tecnici che cercano di ri­solvere i problemi creati dall’essere umano. Ma osservando il mondo notiamo che questo livel­lo di intervento umano, spesso al servizio della finanza e del consumismo, in realtà fa sì che la terra in cui viviamo diventi meno ricca e bella, sempre più limitata e grigia, mentre contempo­raneamente lo sviluppo della tecnologia e delle offerte di consumo continua ad avanzare senza limiti. In questo modo, sembra che ci illudiamo di poter sostituire una bellezza irripetibile e non recuperabile con un’altra creata da noi.

venerdì 5 giugno 2015

Le verità di Roberto all'audizione in Senato:


- (pag. 3, riga 3) "Per quel che riguarda il mais l'Italia era autosufficiente per il fabbisogno di mais fino al 2004, mentre oggi importiamo 4,5 milioni di tonnellate di mais che in parte è anche OGM." ............ questo lo dovrebbe leggere la neuro scienziata (SOLO IN PARTE E’ OGM, mentre la neuro scienziata ha scritto che il 100% dei mangimi che importiamo è OGM) ........ Roberto, però, hai dimenticato di dire le motivazioni per cui importiamo mais, ovvero che a causa delle importazioni a basso prezzo di mais ottenuto in aree particolarmente vocate, è stata abbandonata la coltivazione di mais nelle aree marginali del nostro Paese (soprattutto collina e in parte montagna), con tutti i problemi di dissesto idrogeologico conseguenti. In particolare, secondo i dati degli ultimi Censimenti Agricoli, abbiamo perso il 60% delle aziende agricole di collina e il 70% di quelle di montagna. Personalmente preferirei dare la possibilità agli agricoltori di guadagnare qualcosa in collina/montagna, piuttosto che importare mais a basso prezzo e spendere per risistemare il territorio tutte le volte che viene un temporale;

- (pag. 4, settima riga dal fondo) “…. il massiccio uso di antibiotici che viene somministrato per accelerare l’aumento di peso degli animali, ……..”…………………. questa Roberto è una vera e propria denuncia, poiché ci hai aperto gli occhi. Per esempio io non lo sapevo e pensavo che gli antibiotici venissero utilizzati negli allevamenti solo per scopo terapeutico e non tanto per aumentare i profitti. Quindi gli allevatori, ovviamente, forse, consigliati dalle ditte farmaceutiche, utilizzano antibiotica a "go go" negli allevamenti, con tutti i problemi di antibiotico resistenza che si stanno manifestando. Interessante, molto interessante;

- (pag. 5, nona riga dal basso), come fai a scrivere che “L’uomo ha sviluppato piante Non-OGM che hanno semi sterili in modo che non facciano degradare il frutto…….”. Roberto, non puoi scrivere in un contesto in cui si parla in generale di piante addomesticate dall’uomo, che noi mangiamo solo il frutto, poiché a volte mangiamo il frutto e quasi sempre mangiamo il seme. Questa a mio parere non è una gran bella informazione ……… fa parte di quelle "mezze verità" che tanto fanno male alla discussione sugli OGM;

- (da seconda riga dal fondo di pag. 5, fino a riga 13 di pag. 6), ottimo veramente, non riporto le frasi poiché non posso fare un copia/incolla e non ho tempo di riscriverle. Finalmente una verità! La selezione genetica fatta in agricoltura ha tenuto conto solo di aspetti economici e non tanto di aspetti connessi al miglioramento della qualità degli alimenti. Dare però la colpa di tutto questo agli agricoltori mi sembra un po’ eccessivo;

- (pag. 6 a metà) …… Roberto, perché ti sei scatenato nei confronti dei fungicidi a base di rame? Guarda che i principi attivi dei fungicidi utilizzati in agricoltura sono per la quasi totalità diversi dal rame. Sarà perché il rame è utilizzato in agricoltura biologica e vuoi mettere in cattiva luce l’agricoltura biologica? Spero non sia così.

- (pag. 8, riga 4) ……. Grazie Roberto, finalmente uno che scrive che gli OGM non aumentano la resa produttiva delle piante. Per favore smettiamola di dire che le piante OGM producono di più delle convenzionali ........ dillo anche alla neuroagronoma cattaneo;

- (pag. 8, riga 19 dal basso) …… grazie Roberto, finalmente uno che parla di problemi di coesistenza tra piante OGM e piante convenzionali e/o biologiche. Sul fatto che soia non abbia parentali selvatiche da noi, purtroppo non ho ancora chiarito il dubbio, poiché in Europa è presente “Glycine soja” o “soia selvatica”, una pianta annuale della famiglia delle leguminose (Fabaceae), che è comunemente considerata l'antenata della più diffusa e coltivata soia (Glycine max);

- (pag. 11, riga 1) …… grazie Roberto per le parole spese per l’etichettatura dei derivati (carne, latte, uova, ecc.). Personalmente credo che rappresenti l’ultimo baluardo per l’eliminazione della problematica “alimenti OGM”. Con l’etichettatura dei derivati sono convinto che il consumatore potrà fare una scelta consapevole e, quindi, non acquisterà alimenti ottenuti o derivati da OGM e non si parlerà più di OGM ……… saranno completamente accantonati e la finiremo di romperci le palle con questo argomento;

- (pag. 11, riga quindicesima dal basso) …….. Roberto sei diventato un anti OGM? Hai scoperto anche Tu che le piante OGM HT sono una stupidaggine e sono fatte solo per utilizzare più diserbanti? Ti ringrazio Roberto …….. allora smettiamola almeno di parlare di piante OGM HT!

- (pag. 12, diserbo soia, poco prima del capitolo brevetti) ……. Roberto mi dispiace dirtelo, ma non sei un grande agronomo. Forse Ti sei fatto consigliare da qualcuno, che ha esagerato un po’. In primo luogo anche con la soia OGM RR un solo trattamento diserbante non sarebbe sufficiente, ne occorrerebbero almeno 2 per non dire 3. Tieni presente poi che di solito nella coltivazione della soia convenzionale si fa un primo trattamento pre emergenza con un disseccante e poi si fa un secondo trattamento in post emergenza con 2 o max 3 diserbati diversi in funzione delle erbe presenti (per esempio se il giavone non è stato controllato dal primo disseccante si può utilizzare un diserbante specifico, ecc.). Pertanto i 6 diserbanti di cui hai parlato mi sembrano un po’ tanti;


- (pag. 12, brevetti) ……. Roberto, sui brevetti non ti sei sforzato molto. E’ vero che il brevetto dopo un certo numero di anni scade, ma è altrettanto vero che mettendo in atto una “strategia ad orologeria” le multinazionali del seme possono mantenere il brevetto in eterno. Perché non hai parlato dell’”Apomissia inducibile chimicamente”? Poi hai accomunato il brevetto sul cibo a Wathsapp, Amazon, Skype, ecc. guarda che non è la stessa cosa, poiché Wathsapp, Amazon, Skype, ecc. non sono buoni da mangiare. Tu pensi che le problematiche siano le stesse?